Per il progetto di realizzazione della nuova Radioterapia Oncologica dell’Arcispedale reggiano, la Fondazione Manodori ha stanziato 1,2 milioni di euro da erogare in due anni, a partire dal 2004.
La Tomoterhapy di Reggio Emilia, una delle più avanzate terapie attualmente applicabili per le patologie tumorali, è la terza oggi presente sul territorio nazionale. L’apparecchiatura si basa su una tecnologia di nuova concezione, un’unità radiante unica nel suo genere che consente di indirizzare nel modo più preciso oggi ipotizzabile il fascio di radiazioni sulla regione affetta dalla patologia, permettendo di preservare al massimo i tessuti sani circostanti.
La nuova strumentazione - al servizio di tutte le strutture ospedaliere della provincia di Reggio Emilia – consente di ridurre i tempi di attesa e di curare un numero maggiore di pazienti rispetto al passato.
Con la realizzazione di una terza unità radiante nell’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia si potranno attivare nuove modalità di trattamento. Queste tipologie di cura indirizzano la Radioterapia di Reggio Emilia verso un approccio di tipo radio-chirurgico. La disponibilità della Tomotherapy consente di rispondere in modo più idoneo alla domanda, in aumento, di trattamenti complessi che superano oggi il 40 % delle terapie erogate dall’attuale Servizio.