La provincia di Reggio Emilia è caratterizzata da una estrema vivacità teatrale. Una peculiarità che ha radici profonde nella storia del territorio e si distingue nel panorama teatrale italiano e internazionale per il numero di impianti e per l’intensa e variegata attività. Il progetto di coordinamento dei teatri è nato per creare una rete di scambio e confronto tra le varie realtà del territorio, per valorizzarne l’attività e il patrimonio d’arte e di storia.
La provincia di Reggio Emilia si caratterizza per la presenza di nove teatri storici, strutture di grande pregio architettonico, tra i quali il teatro Ruggero Ruggeri di Guastalla, il teatro della Rocca di Novellara, il teatro Asioli di Correggio, il Gonzaghesco di Luzzara, il Comunale di Gualtieri e di Reggiolo. Accanto alle strutture di tradizione storica, sorgono in provincia altri teatri di più recente concezione come il teatro De Andrè di Casalgrande, quello di Bagnolo in Piano, di Brescello, di Boretto, di Rio Saliceto, di Fabbrico, di Castelnovo ne' Monti, il teatro Herberia e l'Ospitale di Rubiera, la multisala Novecento di Cavriago, il cinema teatro di Bibbiano, Montecchio Emilia, Quattro Castella, Scandiano, Sant'Ilario d'Enza e Canossa.
Il territorio reggiano ha sempre creduto nella valenza sociale del teatro, interpretandolo, dal Settecento ad oggi, anche e soprattutto come luogo privilegiato di incontro e di formazione dell’identità. Il contributo della Fondazione Manodori ha concorso a ristrutturare gli edifici più antichi e a promuovere iniziative di diffusione della cultura teatrale sul territorio. La Regione Emilia Romagna, valutando l’importanza dei progetti realizzati, è interessata a diffondere l’esperienza in altre province.