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Basilica di San Prospero
La millenaria Basilica di San Prospero è stata interamente recuperata grazie al concorso della Fondazione Manodori, partecipe di un progetto pluriennale che ha visto attivamente impegnati enti locali e statali, imprese, associazioni e tanti cittadini. La primitiva chiesa di San Prospero venne consacrata nel 997 da Gregorio V e sulle sue rovine venne ricostruita l’attuale basilica nella prima metà del 1500. Straordinaria è la qualità e la quantità delle opere scultoree e pittoriche, cui si associa il coro ligneo rinascimentale di rara bellezza e una ricchezza di arredi liturgici, argenti e tessuti che fanno delle sagrestie un vero e proprio museo dell’arte emiliana dei secoli XVI e XVII. San Prospero è quasi un simbolo per Reggio Emilia e, affiancata da una singolare torre ottagonale, si erge nella piazza che porta lo stesso nome. Nella basilica si conservano le spoglie del santo patrono della città, che la salvò dall’invasione dei barbari avvolgendola in una fitta nebbia. I lavori di restauri hanno consentito di restituire splendore al volto esteriore della chiesa e di ridare leggibilità alle opere d’arte che custodisce.
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