La collezione d'arte della Fondazione Manodori nasce con l'intento di valorizzare artisti reggiani o che ebbero legami con il territorio.
Comprende una raccolta di grande pregio di opere del Seicento - uno dei periodi artisticamente più intensi per Reggio Emilia - ma di cui restano, per quanto straordinari, soltanto pochi esempi. Tra questi, dipinti di Munari, Tiarini, Lanfranco, Ludovico Carracci.

Di recente, sono state acquisite opere dell'Ottocento di autori come Antonio Fontanesi, Cirillo Manicardi, Ottorino Davoli.
Nelle opere del Novecento reggiano c'è un nucleo rilevante di dipinti, olii e tempere di Marco Gerra e opere di Bruno Olivi, Marino Iotti, Nani Tedeschi e altri.