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alberto manfredi in mostra a reggio

Alberto Manfredi. Dipinti 1953-2000

La Collezione Giacomo Riva
Una grande retrospettiva del pittore reggiano Alberto Manfredi svela per la prima volta, in 130 dipinti realizzati tra il 1953 e il 2000, la collezione che Giacomo Riva ha creato nel corso della sua vita con un rapporto diretto con l’artista. L’esposizione, dal 14 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018, è promossa dalla Fondazione Manodori e realizzata in collaborazione con la Fondazione Palazzo Magnani con il sostegno del Credem ed è a cura di Sandro Parmiggiani. Una selezione accurata delle centinaia di opere che Giacomo Riva, collezionista di Manfredi fin dal 1957, ha raccolto con l’intento di proporre un quadro completo della produzione dell’artista in tutte le tecniche e modalità espressive adottate. Quasi 200 dipinti ad olio, 300 acquerelli e disegni e oltre 700 incisioni e libri d’artista.

La mostra di Alberto Manfredi si dipana nelle sale di Palazzo da Mosto, in via Mari a Reggio Emilia, con sezioni tematiche dedicate ai motivi sviluppati dall’artista nel corso dei suoi cinquant’anni di attività. Le “odalische”, i ritratti di artisti e scrittori e autoritratti, il pittore e la modella, gli animali, le nature morte, la conquista del paesaggio, tra le modelle, in una sorta di ideale viaggio cronologico e tematico all’interno della sua produzione.

I visitatori della mostra potranno così seguire l’evoluzione espressiva di Manfredi, la sua personale ricerca di stile e le soluzioni formali che trasmigrano da un motivo all’altro. La pittura dell’artista rivela le sue affinità e le sue sintonie con alcune tra le più alte esperienze dell’arte, e della cultura, dell’Europa.

Nelle opere di Manfredi, artista che ha sempre coltivato l’ironia e il disincanto, spira un senso di vertigine, soprattutto nelle scene con più personaggi, in particolare i grandi dipinti degli ultimi anni, con le modelle, l’artista, talvolta il collezionista ritratti nello studio, e nei paesaggi, con una sorta di sguardo “grandangolare” che la fotografia ci ha reso familiare. Il peculiare “punto di vista” di Manfredi pare legato a un misterioso centro di gravità che tutto coinvolge e sconvolge, che ridispone i piani nello spazio e “riordina” l’universo circostante. E la riproposizione di un soggetto nel corso del tempo non è ripetizione ma scavo e variazione sul tema, arricchimento e integrazione, spostamento progressivo verso l’acquisizione di nuovi rapporti formali e tonali.

ALBERTO MANFREDI nasce a Reggio Emilia il 26 febbraio 1930. Comincia a frequentare, giovanissimo, la Libreria Nironi & Prandi di Via Crispi. Nel 1943-44, dopo i bombardamenti su Reggio, sfollato con la famiglia a Ventoso di Scandiano, ha come insegnante nella scuola media lo scrittore Gesualdo Bufalino. Nel 1945 tiene una prima mostra personale alla Sala d’Arte dell’Evav di Reggio Emilia, partecipa a esposizioni di gruppo, soprattutto con incisioni. Nel 1949 consegue la maturità al Liceo Classico Ariosto di Reggio e tre anni dopo, a Roma, frequenta Mino Maccari e di Arnoldo Ciarrocchi.

Il 1954 è per Manfredi un anno importante: tiene una mostra personale alla Galleria La Strozzina di Firenze ed espone alla Galleria Il Milione di Milano, si laurea alla Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna con una tesi sulle incisioni di Mino Maccari e viene invitato alla XXVII Biennale di Venezia. Nel 1955 diventa assistente di Maccari all’Accademia di Belle Arti di Roma e trascorre alcuni mesi a Parigi, con una borsa di studio del governo francese. L’attività espositiva si consolida ed espone, tra l’altro, ancora alla Galleria Il Milione e alla Galleria Gianferrari di Milano, e alla Galleria Metastasio di Prato. Inizia un’intensa attività di illustratore, realizzando vari libri d’artista, in particolare con l’editore Igino Cerastico, e collabora con ‘Il Borghese’ e a ‘L’Espresso’ con propri disegni.

Incisore di straordinaria abilità e finezza espressiva, dal 1962 al 1967 è titolare della cattedra di Tecniche dell’incisione all’Accademia di Belle Arti di Lecce e dal 1967 al 1999 regge la medesima cattedra all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Tra le numerose mostre tenute in Italia e all’estero di rilievo le due esposizioni, nel 1991 e nel 1998, promosse dalla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, dedicate all’esperienza di illustratore e a quella, assai vasta, di incisore in parte documentata da quattro cataloghi editi dalla Libreria Prandi e, nel 2000, la grande mostra antologica a Palazzo Magnani. Alberto Manfredi scompare a Reggio Emilia il 14 febbraio 2001.

IL CATALOGO. L’esposizione è accompagnata da un catalogo di 200 pagine, con la riproduzione delle opere in mostra, un ricco apparato iconografico, e testi di Sandro Parmiggiani, curatore della mostra e del catalogo, Alberto Manguel, Ferdinando Scianna, Corrado Mingardi, Fabrizio Dall’Aglio, Nicola Arnoldo Manfredi, Giacomo Riva.

IL VIDEO. In mostra viene proiettato una video-intervista a Giacomo Riva realizzata da Nico Guidetti e Jeris Fochi di Mediavision-Reggio Emilia, che consente di ripercorrere il rapporto tra Manfredi e Riva.

REGGIO EMILIA – PALAZZO DA MOSTO
14 OTTOBRE 2017 – 14 GENNAIO 2018
ALBERTO MANFREDI. DIPINTI 1953-2000
La Collezione Giacomo Riva

PALAZZO DA MOSTO via Mari 7 – 42121 Reggio Emilia
mostra e catalogo a cura di Sandro Parmiggiani

ORARI DI APERTURA
sabato e domenica 10-13 / 14.30-19.30
sabato 14 ottobre 2017 – ore 15 apertura al pubblico della mostra

aperture straordinarie:
venerdì 24 novembre 10-13 / 14.30-19.30 – venerdì 8 dicembre 10-13 / 14.30-19.30 – chiuso: 24 e 31 dicembre 2017

INGRESSO Euro 5
CATALOGO Euro 20 in mostra (Euro 25 in libreria)

UFFICIO STAMPA
Alessia Benevelli tel. 0522 444 438 a.benevelli@palazzomagnani.it
Stefania Palazzo tel. 0522 444 409 s.palazzo@palazzomagnani.it

PER INFORMAZIONI
Fondazione Palazzo Magnani
tel. 0522 444446 – info@palazzomagnani.it

Fondazione Manodori
tel. 0522.430541 – info@fondazionemanodori.it
www.palazzomagnani.it
www.fondazionemanodori.it