Alienum phaedrum torquatos nec eu, vis detraxit periculis ex, nihil expetendis in mei. Mei an pericula euripidis, hinc partem.
 

News

incontri a palazzo

danza, parole e musica
dal 19 ottobre al 10 novembre a Reggio Emilia

Danza, parole e musica a Palazzo da Mosto. Una serie di appuntamenti, dal 19 ottobre al 10 novembre prossimi, per promuovere la vita sociale e culturale del centro storico di Reggio Emilia, in particolare in un’area finora poco frequentata.
‘Incontri a Palazzo’ è un progetto ideato da Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto e da Aliberti Lab, con la collaborazione dell’Istituto Musicale Peri-Merulo, e sostenuto da Fondazione Manodori e Par.Co. Il complesso rinascimentale di Palazzo da Mosto, in via Mari 7, è stato restaurato dalla Fondazione Manodori per essere messo a disposizione di un ampio pubblico e delle istituzioni del territorio.
Il primo appuntamento è in ottobre con la Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto all’interno del progetto per la Città della danza.

19 ottobre, repliche ore 16 – 17
20 ottobre, repliche ore 16 – 17 – 18

  • Compagnia Sanpapié
    A[1]bit
    coreografia di Lara Guidetti
    Dopo il successo alla 2° edizione della Festa della Danza – Una giornata in Fonderia a maggio, i danzatori della Compagnia Sanpapié accompagneranno nelle stanze di Palazzo da Mosto gli spettatori. Attraverso una coreografia itinerante sotto forma di audiopercorso guidato, vivremo una suggestiva immersione nei ricordi e nella storia di una delle più importanti dimore rinascimentali di Reggio Emilia. Il progetto nasce dall’opera dell’artista newyorkese Tristan Perich: un circuito, alloggiato nella custodia di un cd, che suona una sinfonia elettronica in cinque movimenti. Fruendo dell’opera in cuffia, in una dimensione individuale, è possibile coglierne gli infiniti dettagli, mentre un ascolto collettivo e diffuso riprodurrebbe un noise sfocato. La relazione tra queste due possibili posizioni, individuale e collettiva, all’interno di un contesto urbano e non ordinato, è il cardine della ricerca, che organizza un coro di danzatori e performer in funzione dello spazio in cui si muovono e della presenza del pubblico che si trova ad essere, inconsapevolmente, parte del disegno coreografico.

26 ottobre, repliche ore 18 – 19 – 20 (programma a); ore 18.30 – 19.30 – 20.30 (programma b)
27 ottobre, repliche ore 16 – 17 – 18 (programma a); ore 16.30 – 17.30 – 18.30 (programma b)

  • In/Finito. Progetto di danza e fotografia per spazi urbani, naturali o storici
    coreografie
    programma A: Saul Daniele Ardillo, Hektor Budlla, Diego Tortelli
    programma B: Roberto Tedesco, Philippe Kratz, Damiano Artale
    Nuova edizione del progetto site-specific di danza e fotografia, che sarà rappresentata anche nel cantiere di un nuovo spazio sociale a Milano a novembre, grazie al sostegno di Cariplo. A Reggio Emilia i protagonisti del progetto In/Finito– sei interpreti della compagnia Aterballetto – danzano le sei coreografie a Palazzo da Mosto, nelle cui sale nel 2018 fu presentato per la prima volta il progetto, nato in collaborazione con Fondazione Palazzo Magnani / Fotografia Europea. Il contesto espositivo è rappresentato dalle nuove fotografie di Toni Thorimbert, che ritraggono i performer in spazi emblematici di alcune aree periferiche di Milano.

info e prenotazioni biglietti per gli spettacoli a pagamento (3 euro)
0522.273011  – 334.1023554  info@aterballetto.it    www.aterballetto.it     www.biglietteriafonderia39.it

biglietteria giorno dello spettacolo Palazzo da Mosto un’ora prima dell’evento

I seguenti incontri sono ad ingresso libero

sabato 19 ottobre ore 18.30
Vauro e Loris Mazzetti
presentazione del libro La Zecca
«Il solito comunista radical chic». La “zecca rossa” non è altri che lui, Vauro Senesi in arte Vauro. Non solo il maggior vignettista italiano di questi anni, ma un opinionista a pieno titolo, un maître a penser, lui inorridirebbe certo a questa definizione, con la matita. Ne La zecca si trovano le battute più corrosive del più corrosivo autore satirico italiano. Sempre cattive, a volte cattivissime. Quasi sempre politicamente scorrette, o iper-corrette. Da amare o da detestare, così come avviene per il suo autore. In questa data reggiana, Vauro sarà affiancato dall’amico Loris Mazzetti, giornalista cresciuto accanto a Enzo Biagi, conduttore e dirigente Rai.

mercoledì 23 ottobre ore 21
Don Massimo Camisasca, Edoardo Tincani, Alessandro Di Nuzzo e Stefano Scansani presentazione di Di luci e di ombre. Dialoghi sulla vita quotidiana
Un dialogo sui temi fondamentali della vita dell’uomo tra un vescovo e un padre di famiglia. Non un trattato teologico, ma la lettura condivisa e per certi aspetti complementare di esperienze vissute, nella comune ricerca del gusto, del senso e della necessità dell’impegno da cristiani nel mondo. L’incontro sarà introdotto dal direttore editoriale di Aliberti, Alessandro Di Nuzzo, e condotto dal direttore della Gazzetta di Reggio, Stefano Scansani, che dialogherà a sua volta con i protagonisti.

domenica 27 ottobre ore 19
Pedalando coast to coast
Valerio Miselli, Vincenzo Morlini con la partecipazione dell’assessore Carlotta Bonvicini
La passione per la bicicletta coinvolge e unisce come poche altre attività al mondo, non solo sportive. Fabrizio e Vincenzo, amici di lunga data, l’hanno scoperta quando già avevano famiglia e impegni professionali. Adesso possono dire orgogliosamente di aver pedalato per migliaia di chilometri, scalando montagne, sfidando sé stessi in imprese ciclistiche che sembravano impossibili. Il sogno più grande, però, era quello di attraversare gli Stati Uniti da est a ovest, quando le circostanze della vita glielo avessero consentito. Hanno coinvolto in questo sogno altri quattro amici della loro generazione, Marco, Valerio, Giovanni e Adriano: la risposta è stata entusiasta. E così, senza pensarci troppo, sono partiti.
«Il Coast to Coast, da New York a San Francisco, non è solo un giro in bicicletta più lungo o impegnativo di altri: è la risposta a un desiderio insito nel profondo dell’animo, per continuare ad arricchire la vita, rafforzare l’amicizia, vivere intense emozioni e una sfida al trascorrere inesorabile del tempo. Averlo realizzato ci riempie di orgoglio e soddisfazione». (Fabrizio e Vincenzo)

domenica 3 novembre ore 18
Reggiane ieri, oggi e soprattutto domani
Michele Bellelli, Alessandro Di Nuzzo, Luca Torri (ad Stu Reggiane)
Le Officine Meccaniche Reggiane, da sempre conosciute come le Reggiane, non sono state solo una grande e importante fabbrica che ha attraversato le stagioni sociali ed economiche del Novecento. Non soltanto «un’azienda, il lavoro, la tecnica, il luogo della promozione sociale, della speranza e della lotta» come ricorda lo storico Massimo Storchi. Sono state molto di più e di diverso: «un pezzo del vissuto di una comunità che di quella storia si sente ancora oggi partecipe e, in qualche modo, erede». Il popolo delle Reggiane, le generazioni di lavoratori che si sono succedute in quei capannoni ormai leggendari – e ancora impressionanti all’occhio del visitatore – hanno cambiato in profondità non solo la loro storia personale, ma quella collettiva. E oggi? Qual è l’impatto delle Reggiane sulla città? Quale il futuro del complesso?
A seguire, degustazione a base di Lambrusco Campanone offerto dalle Cantine Lombardini

sabato 9 novembre ore 18
Antonio Padellaro, Massimiliano Panarari
presentazione de Il gesto di Almirante e Berliguer
È accaduto per davvero. Conosciamo i loro nomi: Giorgio Almirante ed Enrico Berlinguer. Ora sappiamo che s’incontrarono per quattro o sei volte tra il 1978 e il 1979. Sappiamo che il luogo prescelto era una stanza, accanto alla commissione Lavoro, all’ultimo piano di Montecitorio. Sappiamo che si vedevano preferibilmente nel deserto parlamentare del venerdì pomeriggio. Sappiamo che soltanto quattro uomini ne erano a conoscenza, di cui tre sono morti. È rimasto un solo testimone: si chiama Massimo Magliaro, all’epoca era il portavoce di Almirante e il capo ufficio stampa dell’Msi. Almirante e Berlinguer avevano deciso di scambiarsi informazioni riservate. Ma i colloqui tra i due leader rappresentano anche un gesto, un modo nobile di intendere la politica di cui oggi, nell’era dei social e dell’insulto mediatico, non rimane più traccia.

domenica 10 novembre ore 18
Si chiama cancro. Dobbiamo avere ancora paura?
presentazione del libro di Alessandra Ferretti con i medici del Core
Questo libro, attraverso sei conversazioni con altrettanti professionisti della sanità reggiana che guidano ciascuno una fase chiave del percorso oncologico, vuole ricostruire una comunicazione della “malattia cancro” il più possibile equilibrata. Da un lato, liberarla da tutte le metafore, perifrasi e immagini che l’hanno caratterizzata fino ad oggi. Dall’altro, sottolineare la pericolosità di certe definizioni estreme, che ne diffondono una retorica secondo cui vince chi lotta e, di conseguenza, perde chi soccombe. È chiaro a tutti che qui non si tratta solo di un problema linguistico. E in un momento storico in cui gli ammalati di tumore aumentano, ma crescono anche le terapie a disposizione, è quanto mai necessario che questo messaggio venga esteso ai cittadini sani. Il cancro è una questione sociale, oltre che sanitaria.
Conversazioni con: Fausto Nicolini, direttore generale Ausl Irccs Reggio Emilia, Carmine Pinto, direttore Struttura Complessa Oncologia medica Ausl, Cinzia Iotti, Direttore Struttura Complessa Radioterapia oncologica Ausl, Claudio Pedrazzoli, ex direttore Struttura complessa Chirurgia indirizzo oncologico e ricostruttivo Ausl, Alberto Cavazza, direttore Struttura complessa Anatomia Patologica Ausl, Annibale Versari, direttore Struttura complessa Medicina Nucleare Ausl, Romano Sassatelli, direttore Endoscopia e gastroenterologia digestiva
In appendice: intervista a Manuela Catellani, giornalista di Telereggio, conduttrice della trasmissione ‘Il medico e il cittadino’.

INFO
luogo: Palazzo da Mosto, via Mari 7 – Reggio Emilia
Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto  0522 273011 info@aterballetto.it

 Aliberti Lab  0522 1712880 mariagrazia@alibertilab.it