Cosimo Cosmi
Figura Maschile

Cosimo Cosmi
Figura Maschile

Cosimo Cosmi (Reggio Emilia 1803 – Albinea 1867)
Figura Maschile
matita e carboncino su carta, cm42,5×36,5

L’opera
Questo studio di figura costituisce un esempio dell’abilità grafica di Cosimo Cosmi. Presso l’Istituto d’Arte Chierici sono conservati una decina di disegni di mano dell’artista, in particolare studi accademici ispirati a modelli classici e disegni di nudo caratterizzati, oltre che da una buona confidenza con l’anatomia umana, da una intensa carica espressiva, tanto da lasciar supporre l’utilizzo per il volto di un modello ripreso dal vero (cfr. Un museo ritrovato, 2005).

L’autore
Scarse sono le notizie intorno a questo pittore. Allievo di Prospero Minghetti, si dedicò prevalentemente alla pittura di storia e fu abile ritrattista. Dipinse a olio il ritratto di Luigi Fajeti, quello del fisico Leopoldo Nobili, di Gaetano Bergonzi, il ritratto di Scipion Jean Alexandre Regis e della consorte, questi ultimi due attualmente conservati presso la Galleria Antonio Fontanesi nei Musei Civici di Reggio Emilia. Ottenne il premio della Regia Accademia Atestina nel 1841 per il grande dipinto Il conte Ugolino coi figli in carcere, nel quale abbandonò gli accenti neoclassici caratteristici di alcuni suoi ritratti per abbracciare un romanticismo storico di matrice toscana.

Fu anche autore di opere di carattere religioso per le chiese reggiane di Sant’Ilario, dei Capuccini e dei SS. Giacomo e Filippo.