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Alessandro Prampolini
Il lago di Albano

Alessandro Prampolini
Il lago di Albano

Alessandro Prampolini (Reggio Emilia 1823 – 1865)
Il lago di Albano
olio su tela, cm75x99

L’opera
Il lago di Albanofu presentato a Bologna nel 1863 in occasione dell’Esposizione triennale per le province dell’Emilia. Il dipinto risponde a diverse scelte stilistiche: si tratta infatti di una veduta idealizzata, di ampio respiro, immersa in una luce cristallina e sapientemente dosata, costruita secondo precise regole di composizione scenografica.

L’autore
L’artista si trasferì a Roma, dopo aver preso parte ai moti del 1848, insieme all’amico Domenico Pellizzi, terminati gli studi presso la Scuola di Belle Arti sotto la guida di Prospero Minghetti e Giovanni Fontanesi. A Roma frequentò i circoli artistici legati ai pittori olandesi e svizzeri, oltre a importanti studi fotografici, come quello di Natalini, e la Società romana di fotografia.

Al periodo romano risalgono anche le prime importanti prove in abito scenografico. Nel 1853 realizzò la seconda scena per la prima rappresentazione del Trovatore di Verdi al Teatro Apollo, che riscosse l’approvazione del pubblico.

Rientrato a Reggio, nel 1857 dipinse le scene del Simon Boccanegra di Verdi rappresentato in occasione dell’inaugurazione del nuovo Teatro Municipale. Fu attivo anche per i teatri di Senigallia, Parma, Venezia, Mantova, Udine, Rimini e Ravenna e ricoprì un ruolo importante nell’evoluzione della scenografia romantica realizzando un gran numero di ambientazioni dense di carica drammatica, in stretta relazione con la narrazione.

Come decoratore fu attivo fin da giovane, quando collaborò con Prospero Minghetti alle pitture delle case delle famiglie reggiane Linari, Sforza, Liuzzi e Marchelli. Nel 1859 fu chiamato a ricoprire la cattedra di disegno geometrico, ornato e prospettiva alla Scuola Normale Magistrale di Reggio Emilia.