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Ludovico Carracci
Onfale

Ludovico Carracci
Onfale

Ludovico Carracci (Bologna 1555 – 1619)
Onfale
olio su tela, cm 80.5 x 63.0

L’opera
Sconosciuta la storia antica di questo dipinto apparso per la prima volta ad un’asta di Christie’s a Londra nel dicembre 1992. Onfale, regina della Lidia, qui presentata in una seducente, ornata bellezza, si è impossessata degli attributi di Ercole, la pelle di leone e la clava alla quale appoggia le mani delicatamente sovrapposte. Il semidio, condannato da Giove a trascorrere con lei un periodo di tre anni come suo schiavo, se ne era perdutamente innamorato, tanto da filare la lana al suo posto in abiti femminili e concederle i gelosi simboli delle proprie prerogative. Con sguardo malinconico venato di dolcezza correggesca, la regina si volge all’osservatore come al conquistato Ercole, non senza una lieve punta d’ironia. Nella sequenza delle opere di Ludovico, il dipinto si pone coerentemente verso la fine del primo decennio del Seicento, quando un classicismo elegante ben si esprime nell’isolamento delle figure.

L’autore
Cugino di Annibale e Agostino Carracci, Ludovico è il più autorevole in quell’Accademia sperimentale che prende vita dalla loro collaborazione. La supremazia indiscussa di Ludovico nell’ambiente bolognese, segnata da opere quali il Martirio di Sant’Orsola o la Trasfigurazione della Pinacoteca, rafforza la sua posizione di guida dei giovani artisti che entrano nell’Accademia degli Incamminati. Da quelle premesse discendono le imprese decorative in alcune sale di Palazzo Fava, nell’oratorio San Colombano e nel chiostro ottagonale di San Michele in Bosco. L’artista risiede stabilmente a Bologna, se si esclude il periodo piacentino per la realizzazione degli affreschi nel presbiterio del duomo in collaborazione con Camillo Procaccino, ormai milanese d’adozione. La riconosciuta celebrità gli procura commissioni a Ferrara, Fano e Mantova, così come a Milano, Reggio e Modena.