Alienum phaedrum torquatos nec eu, vis detraxit periculis ex, nihil expetendis in mei. Mei an pericula euripidis, hinc partem.
 

Luigi Casali Bassi
Paesaggio con figure

Luigi Casali Bassi
Paesaggio con figure

Luigi Casali Bassi (Reggio Emilia 1805 – 1872)
Paesaggio con figure
olio su tela, cm33x45,3

L’opera
La scena campestre di gusto pittoresco è ambientate al margine di un bosco, in una radura lambita da un corso d’acqua e popolata da piccole figure, in cui la montagna si fonde quasi con la casa in un’unica direttrice prospettica. Questo scorcio, delineato da un segno minuzioso, è composto in modo tradizionale e costruito dal susseguirsi di quinte, secondo un modello scenografico.

Alla vaghezza con cui sono resi il cielo e il terreno, si contrappone il descrittivismo minuto del resto della figurazione. La precisione di alcuni particolari così come l’attenzione al dato luministico lasciano supporre un contatto diretto con il gruppo di artisti gravitanti intorno a Martin Verstappen, specializzato in una pittura di paesaggio eseguita dal vero, en plein air.

L’autore
Con certezza si sa soltanto che fu allievo di Prospero Mighetti, nell’ultimo anno di studi presso la Scuola di Disegno di Reggio Emilia, e che fu a Roma dal 1828 al 1831.

Durante questo periodo mantenne i contatti con l’ambiente emiliano e partecipò alle esposizioni organizzate dall’Accademia Atestina, dove già nel 1827 era stato insignito di una medaglia onorifica. Rientrato nella città natale, lavorò per il teatro come scenografo e decoratore, dipinse il sipario del Teatro di Cittadella, distrutto nell’incendio del 1851, e il sipario dello scomparso Teatro Croppi, di cui rimane soltanto un bozzetto. Numerosi sono gli ambienti decorati dai paesaggi dell’artista in eminenti palazzi reggiani, tra cui casa Tirelli Chiesi, casa Zuccardi Meli, casa Bolognini, casa Sirotti, casa Guatteri, casa Denaglia e casa Taddei.

Fu coinvolto nelle grandi imprese decorative cittadine indette per importanti eventi come i festeggiamenti del 1841 in occasione della visita dell’Imperatrice d’Austria e, nel 1842, le nozze del principe ereditario Francesco V con Aldegonda di Baviera.