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apre lo studentato manodori

È stata inaugurata oggi, alla presenza delle principali autorità cittadine, una nuova struttura per studenti all’interno dello storico Palazzo ex Ancelle, attiguo a Palazzo da Mosto, in centro storico a Reggio Emilia.

Lo studentato, di proprietà della Fondazione Manodori, sarà gestito da Edili Reggio Emilia Immobiliare & Servizi che segue un servizio affine in via Cambiatori.
L’Università di Modena e Reggio Emilia è in forte crescita e lo scorso anno ha segnato un incremento di iscritti del 10,5%, sostenuto in particolare da una maggiore affluenza di studenti stranieri e fuori sede. Il nuovo Studentato Manodori è collocato in pieno centro storico a pochi passi dalla sede principale di Unimore.

“Consideriamo questa iniziativa – spiega Gianni Borghi, presidente della Fondazione Manodori – come la risposta ad un bisogno della nostra comunità, nell’ottica di sostenere il sistema formativo locale ed incentivare la crescita delle nuove generazioni. Il nuovo studentato è una residenza collettiva che può essere utilizzata da studenti, docenti, operatori professionali”.

“C’è anche un altro obiettivo. Pensiamo che recuperare spazi, richiamare gente e proporre stimoli ad una collettività possa contribuire a riqualificare e valorizzare zone finora poco frequentate del centro storico di Reggio Emilia. Lo dimostra il recupero di Palazzo Da Mosto, sempre di proprietà della Fondazione, adiacente all’Ex Ancelle, chiuso per anni e ora sede espositiva e luogo di cultura e di incontro. Dopo la riapertura al pubblico nel 2014 ha continuato ad ospitare iniziative di ampio interesse, comprese proposte didattiche per bambini e ragazzi, che hanno coinvolto un grande numero di visitatori, da Reggio e da fuori”.

“Dal 2015 – aggiunge Alex Pratissoli, assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Reggio Emilia – sono oltre mille i cantieri conclusi in centro storico per la riqualificazione di immobili privati, dei quali oltre il 42% corrispondenti ad interventi di ristrutturazione profonda dell’edificio. Un dato che testimonia la forte dinamicità del centro cittadino ulteriormente qualificato dall’insediamento di usi e funzioni, come gli studentati, che ne arricchiscono il contesto sociale ed economico. Queste nuove forme di residenza, a cui spesso è collegata una innovativa funzione gestionale degli spazi condivisi, rafforza infatti non solo la presenza di giovani nel centro città, ma può essere un volano per le attività economiche, commerciali e per e servizi insediati in questa parte di città”.

Maurizio Del Rio, presidente Edili, ha ringraziato la Fondazione Manodori “per il lavoro e l’impegno economico messo in campo per portare a termine questa iniziativa, così importante per la città di Reggio Emilia e la sua università. Da parte nostra, siamo grati alla Fondazione che ci sta dando la possibilità di consolidare un’esperienza che abbiamo avviato in maniera positiva con lo studentato Debrao in via Cambiatori”.

“Lo studentato Manodori si sviluppa su una superficie di oltre 900 metri quadri distribuiti tra piano terra e primo piano, comprende una cucina con spazi dispensa e frigoriferi, una sala pranzo soggiorno, una sala studio e un cortile coperto. I ragazzi saranno alloggiati in undici camere singole e sette doppie tutte dotate di servizio per 25 posti letti in totale. Lo studentato Manodori è stato pensato in modo da garantire la miglior sicurezza agli occupanti utilizzando impianti di videosorveglianza, ingresso a controllo elettronico, impianti di rilevamento con allarme antincendio. Siamo soddisfatti perché tutti gli alloggi sono già stati occupati

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PALAZZO EX ANCELLE
L’edificazione di Palazzo Ex Ancelle risale agli anni Trenta del secolo scorso e il nome deriva dall’utilizzo come abitazione per le suore infermiere che facevano servizio nella vecchia sede dell’ospedale cittadino che si affacciava proprio difronte, su via Dante Alighieri. Parzialmente distrutto dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, è stato poi ricostruito ed ora è in corso il restauro voluto dalla Fondazione Manodori per permetterne un nuovo utilizzo.