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La scuola riparte anche a Palazzo da Mosto. Lo splendido complesso rinascimentale, nel cuore del centro storico di Reggio Emilia, è stato acquisito e ristrutturato dalla Fondazione Manodori per essere messo a disposizione della comunità.

Nella fase di riapertura degli istituti scolastici, Palazzo da Mosto ha aperto le porte a sei classi delle medie inferiori di istituti reggiani, riportando le sale cinquecentesche ad una precedente vocazione educativa.

Un modello di ‘scuola diffusa’, coordinato dal Comune di Reggio Emilia, che prevede l’utilizzo di aule dislocate in luoghi d’arte e di cultura, come Palazzo da Mosto, musei e biblioteche, ma anche associazioni, parrocchie, agriturismi o l’edificio che ospitò la Banca d’Italia. Una rilevante mobilitazione organizzativa dell’intero territorio reggiano e un significativo impegno economico per tornare in aula dopo la fase acuta della pandemia Covid-19, rispettando i necessari presidi e le misure di sicurezza e di distanziamento sociale.

Così gli studenti tornano a Palazzo da Mosto che per oltre un secolo, a partire dal 1860 fino al 1991, fu sede di un asilo, uno dei primi in Italia, che prevedeva l’istruzione popolare estesa a tutti, senza costi di frequenza, per permettere anche ai bambini poveri un adeguato sviluppo fisico e l’introduzione all’istruzione. Inizialmente ospitava solo i maschi, poi accolse anche le femmine.

Il senso innovativo di questa struttura consisteva anche nel suo fondamento di realtà educativa ed economica non strettamente caritatevole, ma impostata su principi organizzativi laici che ne permettevano una gestione sociale non direttamente legata a poteri costituiti di tipo politico o religioso.

Venne proposto alla cittadinanza dal conte Pietro Manodori, di cui la Fondazione ha preso il nome, allora sindaco di Reggio Enilia e presidente del Monte di Pietà.

L’Asilo Manodori continuò ad essere per tutto il Novecento laboratorio di importanti innovazioni pedagogiche ed ebbe la capacità di evolversi culturalmente e di rispondere ai mutamenti in atto.

Ed ora, oltre a sei classi di studenti, Palazzo da Mosto diventerà anche sede secondaria per lezione e laboratori del vicino Istituto Superiore di Studi Musicali Peri-Merulo.

Non solo. Nell’adiacente Palazzo ex-Ancelle, sempre di proprietà della Fondazione Manodori, ha sede uno studentato per allievi e insegnanti dell’Università di Modena e Reggio Emilia

La vocazione educativa e didattica del palazzo esprime, ancora una volta, il forte interesse della Fondazione Manodori per i progetti rivolti alle nuove generazioni, per la formazione di bambini, ragazzi, adulti, per la promozione dell’arte della cultura.
Palazzo da Mosto, infatti, è anche sede espositiva per mostre, ospita rassegne in cui s’incontrano danza, musica, arte, storia, letteratura, si trasforma in palcoscenico per ballerini e musicisti.